venerdì 28 settembre 2012

Ancora sul Rischio: la Volatilità

Uno degli indicatori più importanti per la misurazione del rischio di un investimento è la volatilità, vale a dire il grado di variazione dei prezzi di un'attività finanziaria in un determinato periodo di tempo.
In altre parole, la volatilità esprime l'ampiezza delle variazioni subite dal prezzo di un titolo, sia esso un'azione, un bond, un fondo comune di investimento, etc. Se la volatilità sarà alta, quel titolo avrà una forte escursione di prezzo, in sù o in giù; viceversa, con volatilità bassa, le variazioni di prezzo saranno più contenute. Per l'investitore comune, che magari ha una sommaria conoscenza di base degli strumenti finanziari e della finanza in genere, la volatilità deve essere attentamente valutata, perchè determina la "pressione" psicologica a cui potrebbe essere sottoposto durante la detenzione del titolo. Faccio un esempio: un titolo che avesse su base annua oscillazioni di prezzo del 50%, quindi con fortissima volatilità, comporterebbe, per un investimento ad esempio di 100.000,00 €, variazioni in più o in meno di 50.000,00 €. Fin qui, sembrerebbe tutto normale.....o quasi, vista l'entità della variazione....
Il problema però è che se l'oscillazione fosse inizialmente verso il basso la percentuale di recupero che il titolo stesso dovrebbe fare per riportarsi a quota 100.000,00 € sarebbe molto più alta della percentuale di discesa.
In soldoni: a scendere da 100 a 50 occorre una perdita del 50%. Per tornare da 50 a 100 quel 50% non basta...occorre il 100%, che non è proprio la stessa cosa.
"Primo non prenderle" diceva Nereo Rocco!.


giovedì 27 settembre 2012

Rischio e Rendimento

Una sana strategia di investimento dei propri risparmi dovrebbe contemplare l'analisi del rapporto rischio-rendimento. Valutare, quindi, quanto si è pronti a rischiare del proprio capitale investito per ottenere un determinato ritorno economico. Il rapporto si può estendere a molte altre "classi" di scelta: pensiamo ad esempio al rapporto tra gli effetti benefici di un farmaco ed ai suoi effetti collaterali sgradevoli. E' normale e perfettamente razionale che la strategia sarà tanto più solida e convincente quanto più il rapporto sarà favorevole in termini di beneficio alla propria salute o al proprio portafoglio.
Ora, quello che ho potuto constatare in anni di esperienza sul campo è che nelle strategie di investimento dei propri risparmi questo rapporto analizza quasi sempre una sola faccia della medaglia, il Rendimento, tralasciando allegramente l'altra, il Rischio. O comunque sottovalutandola ampiamente. La causa di questo atteggiamento sbagliato risiede secondo me nella naturale tendenza dell'essere umano ad "immaginare" di avere un guadagno anche quando fisicamente non lo si è ottenuto. Basta in sostanza il solo pensiero evocativo a renderlo "reale". Il solo sostenere che quel dato investimento potrebbe rendere, ad esempio, il 10% annuo genera in chi ascolta la convinzione-inconscia- che quel rendimento sia già stato raggiunto. E questo provoca un disinteresse mentale all'analisi del rischio da sostenere per generare profitti ipotetici di quel tipo.
Per ovviare a tutto questo il consiglio migliore che posso offrire è quindi quello di analizzare in primis il rischio. Solo sviscerato fino in fondo questo lato della medaglia sarà poi possibile dedicarsi all'altro.




mercoledì 26 settembre 2012

Perchè risparmio?

Ci sono molte domande che un investitore potrebbe farsi. Ad esempio: dove sarà lo spread bund-btp tra 6 mesi?. A quanti punti sarà il Dow Jones a fine anno?. E via di questo passo....tante domande, ma sono tecnicalità da lasciare agli esperti.
In realtà un saggio investitore dovrebbe farsi, in primo luogo, questa domanda: "Perchè risparmio?". Provate a farvela, scrivetela su un foglio e pensateci un pò su. La risposta, o le risposte, saranno dure a venire....



Il perchè di questo blog

L'obiettivo di questo blog è quello di aiutare gli investitori, piccoli o grandi che siano (ammesso che si possa distinguere tra queste due categorie), a migliorare ciò che stanno già facendo per i propri risparmi. Perchè il risparmio è una cosa seria, serissima. E' il frutto di dure fatiche quotidiane, e merita rispetto. Profondo rispetto. Non ho la pretesa, e la conseguente certezza, di sapere qual'è, o quale sarà, il miglior investimento per i vostri risparmi. Semplicemente perchè la grande strada della vita che tutti noi stiamo percorrendo ci propone ad ogni metro, ad ogni chilometro, un paesaggio ed un percorso nuovo, fatto di curve, dossi, incroci pericolosi. Di cui non conosciamo prima l'esatta mappatura, il giusto angolo, la corretta velocità da tenere. Però su quella strada ci siamo, e dobbiamo percorrerla....Il mio più grande privilegio-sulla strada della finanza e del risparmio- è quello di  percorrerla insieme a voi, sul sedile del passeggero, cercando di aiutarvi a vedere per tempo quella stessa curva improvvisa, quel dosso nascosto, quell'incrocio lontano.




                                               


                                           
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